4.5.06

Regole delle Feriae Matricularum

Visto che Prendiamo i Tumori a cuscinate è l'iniziativa conclusiva delle feriae, bisogna capire che sono queste, quindi leggiamo gli articoli:

Art 63) Si definiscono tradizionalmente Feriae Matricularum i giorni che costituiscono il principale avvenimento goliardico dell'anno in corso.
Art 64) La data delle Feriae Matricularum è decisa dal Principe, così come la loro durata.
Art 65) La durata delle Feriae Matricularum deve essere compatibile con i limiti psico-fisici dell'essere umano.
Art 66) Le attività da svolgersi durante le Feriae Matricularum sono decise dal Principe.
Art 67) All'interno delle Ferìae Matrìcularum devono obbligatoriamente trovare posto le seguenti attività: liberatio scholarum (detta anche “le scuole”), pubblicazione di un numero unico, rappresentazione dell'Operetta
Art 68) le Scuole devono essere fatte complessivamente a gruppi dai goliardi, provvisti di un numero apprezzabile di mezzi di locomozione meccanici ad energia fisica, solare, elettrica, chimica, etc.
Art 69) Il Numero Unico deve avere risonanza e diffusione quanto meno cittadina.
Art 70) L'Operetta deve essere in grado di venire rappresentata in uno dei principali teatri cittadini; per consuetudine il teatro comunale dei Rinnovati o dei Rozzi.
Art 71) L'Operetta deve essere recitata da goliardi delle Feriae Matricularum. Essa deve avere testo originale, scritto da goliardi o ex goliardi.
Art 72) Le Feriae Matricularum si aprono privatamente per i goliardi allo scoccare della mezza notte che dà inizio al primo dei giorni di Feriae Matricularum fissati.
Art 73) Le Feriae Matricularum si aprono ufficialmente con la carciofata.
Art 74) La carciofata deve avere luogo intorno al mezzodì del primo giorno di Feriae Matricularum.
Art 75) La carciofata ha luogo in piazza Tolomei.
Art 76) La carciofata ha il seguente svolgimento: la madrina o chi per lei (tit. XII) affacciandosi dal balcone recita la tradizionale formula: In nomine Bacci Tabacci Venerisque dichiaro aperte le Feriae Matricularum 199...". Il Principe, affacciandosi con la Balia, intona l'Inno e il Gaudeamus per un numero illimitato di volte. Il popolo goliardico in festa tradizionalmente bersaglia Principe e Balia con lancio di carciofi, scagliati più o meno violentemente a seconda degli umori dei goliardi
Art 77) Per la carciofata è proibito munirsi di strumenti meccanici atti al lancio dei carciofi.
Art 78) Analogamente alla carciofata, anche prima dell'inizio dell'Operetta, ma dopo che il pubblico ha preso posto in teatro, il Principe, affacciandosi con la Balla dal palco reale, intona Inno e Gaudeamus, per non più di cento volte.
Art 79) Le Feriae Matricularum si chiudono ufficialmente al termine dell'ultimo canto intonato alla fine dell'operetta. In questo momento si verifica il passaggio dei bolli.